Laurea Magistrale in Ingegneria Biomedica – LM21R – Università degli Studi di Palermo

Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Biomedica si pone, come obiettivo primario, la formazione di figure professionali con competenze multidisciplinari che spaziano dall’ingegneria all’ambito medico-biologico.
La figura professionale di Ingegnere Biomedico (codice ISTAT, 2.2.1.8.0) risulta, pertanto, polivalente ed in grado di inserirsi proficuamente nel mondo del lavoro e delle professioni di ambito biomedico.
Gli obiettivi formativi specifici del CdS mirano a formare una figura professionale in grado di utilizzare le metodologie e le tecnologie proprie dell’ingegneria al fine di comprendere, formalizzare e risolvere problemi di interesse medico-biologico, mediante una stretta collaborazione degli specialisti dei vari settori coinvolti.
Il progetto formativo del corso di laurea magistrale mira a fornire una solida e completa preparazione centrata principalmente sulla capacità di progettazione di dispositivi, materiali, apparecchiature e strumentazione per uso diagnostico, terapeutico e riabilitativo, di progettazione di impianti ed ambienti sanitari, oltre a quelle di controllo e gestione dell’assistenza sanitaria, di modellizzazione biomeccanica e di segnali biomedici, di tecnologie di medicina rigenerativa e di ingegnerizzazione dei tessuti. Il laureato magistrale sarà in grado di analizzare segnali, immagini e dati medico-biologici, e saprà applicare gli strumenti metodologici ed i metodi quantitativi per lo studio di sistemi fisiologici.
Il percorso include un gruppo di insegnamenti comuni seguiti da due gruppi di materie opzionali obbligatorie nei quali sono individuati tre ambiti tipici dell’ingegneria biomedica: biomateriali, tecnologie per la diagnostica, biomeccanica, che permettono allo studente di approfondire e focalizzare ulteriormente alcuni aspetti specifici. In particolare, nell’ambito dei biomateriali sono approfonditi gli aspetti di biomateriali, biocompatibilità e Biodegradazione degli stessi; nell’ambito delle tecnologie per la diagnostica sono approfonditi aspetti di elettronica, internet-of-things e robotica; nell’ambito della biomeccanica sono approfonditi alcuni aspetti di biomeccanica dei tessuti biologici e di robotica medica;
Il percorso formativo si arricchisce e completa con attività a scelta dello studente (stage, tirocini, conferenze, seminari, workshops, convegni, corsi di formazione, ed insegnamenti a scelta libera), che permettono allo studente di integrare la propria formazione attraverso lo studio di discipline relative ad altri ambiti scientifico-ingegneristici e l’acquisizione di conoscenze e competenze di contesto utili per l’inserimento nel mondo del lavoro.
In questo modo, è possibile ottenere un profilo dei laureati nel Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Biomedica che sia immediatamente spendibile nel mondo del lavoro e, contemporaneamente, fornire loro una solida preparazione per la prosecuzione della formazione universitaria (es: master, corsi di specializzazione, dottorati di ricerca).
Il Corso di Laurea Magistrale è offerto in Italiano e Inglese, in quanto contiene percorsi formativi in cui vi sono insegnamenti obbligatori erogati in lingua inglese.

Focus prevalente:

  • Bioelettronica e biosensori
  • Biomateriali e tissue engineering
  • Biomeccanica.

Modalità di accesso: Accesso libero.

Laboratori, tirocini, attività pratiche:

  • laboratorio di Segnali
  • laboratorio di tissue engineering
  • laboratorio di biomeccanica e dispositivi biomedici
  • tirocini con aziende nel territorio regionale e nazionale.

Opportunità internazionali: percorso di doppio titolo con Ecole de Mines des Saint Etienne.

Sbocchi principali:

  • Nell’ambito dei biomateriali si occupa di preparare e caratterizzare biomateriali per l’applicazione nell’ambito della protesica, diagnostica e cura, con particolare attenzione allo studio delle relazioni esistenti tra la lavorazione, la struttura e le proprietà. In dettaglio, tale figura deve essere in grado di progettare e valutare l’utilizzo di materiali idonei per dispositivi medici di diagnosi, per la prevenzione ed il trattamento di malattie o handicap, per la sostituzione o la modifica dell’anatomia o di un processo fisiologico. I biomateriali utilizzati devono essere attivamente impiegati per lo sviluppo di biosensori, di nuove protesi ed organi artificiali, di dispositivi per uso biomedicale, farmacologico e di supporto-ausilio per disabili.
  • Nell’ambito delle tecnologie per la diagnostica si occupa dello studio e della descrizione di fenomeni elettrici e/o magnetici, dell’elaborazione di dati e di immagini, della modellistica di sistemi fisiologici, dell’implementazione ed applicazione di metodi per la gestione e la trasmissione di informazioni mediche. In aggiunta, tale figura deve essere in grado di progettare, realizzare e collaudare dispositivi ed impianti medicali destinati alla diagnosi, alla terapia o al monitoraggio. Inoltre, il laureato si occupa della produzione e realizzazione di biosensori, di strumentazione elettromedicale, di sistemi di supporto alla decisione clinica, di sistemi informativi sanitari e, infine, dello sviluppo di software medicale.
  • Nell’ambito della biomeccanica, avrà competenze specifiche sulle applicazioni della dinamica di interesse per l’ambito biomedico e la biomeccanica del movimento umano; gli strumenti metodologici e di calcolo necessari per la descrizione dei fenomeni di trasporto di fluidi e di sostanze in ambito sanitario; elementi di robotica medica e biomeccanica computazionale ed i metodi di progettazione specifici per protesi cardiovascolari e sistemi di supporto alla vita.

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