Laurea Magistrale in Bioingegneria – Università degli Studi di Messina

Il Corso di Laurea Magistrale in Bioingegneria (classe LM-21R), ha l’obiettivo di formare ingegneri biomedici e bioingegneri con solide basi metodologiche e elevata qualificazione nell’area della Bioingegneria in generale e con particolare riferimento a soluzioni e tecnologie atte a sostenere le complesse sfide legate al cervello umano e al sistema nervoso. Si mira quindi a fornire agli studenti una solida base di conoscenze e competenze interdisciplinari, collegate sia ai settori dell’Ingegneria dell’Informazione e dell’Ingegneria Industriale, sia al settore Medico-biologico (naturale campo di applicazione e sbocco occupazionale) e integrata da conoscenze e competenze nel settore giuridico-normativo, tutte fortemente richieste dagli stakeholder operanti nel settore nella figura professionale in uscita.

Focus prevalente:

  • Bioelettronica e biosensori
  • Imaging e biosegnali
  • Tecnologie per riabilitazione.

Modalità di accesso: Accesso libero.

Laboratori, tirocini, attività pratiche: sono previste attività di laboratorio nell’ambito di diversi insegnamenti, sono obbligatorie 150 ore (6CFU) di tirocinio da svolgersi presso laboratori universitari/enti di ricerca/ aziende nell’ambito di convenzioni attive con l’Ateneo di Messina.

Opportunità internazionali: a livello di Ateneo, e di interesse per il CdLM, sono numerose le iniziative volte ad offrire agli studenti occasioni di mobilità internazionale sia all’interno del programma comunitario Erasmus Plus sia grazie ad accordi stipulati con numerose istituzioni partner in ambito europeo ed extra-europeo.

Sbocchi principali: le competenze acquisite permettono al bioingegnere magistrale di operare in settori che vanno dai servizi alla progettazione, fino alla consulenza, funzionali alla produzione, certificazione e utilizzazione di dispositivi medici, attrezzature e strumenti per il settore sanitario, apparecchiature diagnostiche, strumenti chirurgici, protesi, impianti biomedici, sistemi di imaging medico, oltre al settore della ricerca e sviluppo, contribuendo all’implementazione di nuove tecnologie, dispositivi medici e terapie per il trattamento di disturbi neurologici o alla comprensione del funzionamento del cervello umano. Le competenze maturate permettono altresì al bioingegnere di trovare sbocco nella libera professione (previa iscrizione all’albo degli ingegneri), o in percorsi formativi superiori (dottorati di ricerca o master). Le organizzazioni di riferimento ricadono all’interno dei settori pubblico e privato, in ambito sanitario, industriale, dei servizi e della ricerca.

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